Torniamo con maggiori dettagli sulla notizia di ieri (v. News) relativa all'acquisizione da parte di Sony e Time Warner della maggioranza (74%) del pacchetto di azioni di CD Now, il maggiore 'retailer' discografico online del mondo, solo recentemente (17 marzo 1999) resosi protagonista di una delle più importanti fusioni nel comparto Internet con l'acquisizione di Music Boulevard.<br> Sony e Time Warner entreranno in CD Now attraverso Columbia House, che possiedono congiuntamente: se gli azionisti del negozio musicale approveranno il piano in assemblea, riceveranno in cambio di ciascuna loro azione un'azione della nuova azienda generata dall'ingresso di Columbia House. L'operazione dovrebbe concludersi entro il 1999 e nessuna indiscrezione è trapelata circa l'eventuale nuovo nome che essa assumerebbe. <br> Richard Bressler, CEO di Time Warner Digital Media, ha previsto per la nuova compagnia un fatturato di 500 milioni di dollari per l'anno 2000, con un utile immediato e un 'cash flow' positivo nel 2001; il consiglio di amministrazione dovrebbe essere composto da dodici membri con a capo un nuovo CEO (non Jason Olim, ventinovenne Presidente e fondatore di CD Now, che ne farebbe comunque parte). <br> Dal punto di vista strategico, l'operazione determina da un lato la rinuncia di CD Now alla propria indipendenza in cambio di una sempre maggiore specializzazione e identificazione nella vendita di musica online e, soprattutto, dell'acquisizione della potenza di marketing apportata dai nuovi soci; dall'altro Columbia House, forte di un imponente database di 40 milioni tra utenti attuali e passati (conseguito attraverso vendite dirette non realizzate online) e di un fatturato annuo di circa 1,5 miliardi di dollari, entra nel mercato Internet dalla porta principale e fa proprie le competenze tecniche e di marketing diretto online che hanno reso CD Now leader di mercato.