L’agguerrita federazione europea delle etichette indipendenti Impala, che continua (con un certo successo) a mettere i bastoni tra le ruote alle fusioni tra Sony e BMG (discografia) e Universal e BMG (edizioni), non opporrà al contrario alcun veto ad un’eventuale acquisizione della EMI da parte di Warner Music (vedi News), sempre che quest’ultima ottemperi a certe condizioni preventivamente concordate. <br> Ne ha dato notizia la stessa major statunitense, fornendo anche dettagli sui tre punti del “programma” negoziato con Impala in cambio del suo nulla osta: le indie europee chiedono a Warner di finanziare (ma senza assumere una partecipazione azionaria) il loro progetto Merlin, “sportello unico” per la gestione delle licenze digitali di repertorio indipendente a livello mondiale annunciato durante la scorsa edizione del Midem di Cannes; l’impegno a liquidare un certo numero di sue proprietà discografiche così da bilanciare gli equilibri concorrenziali sul mercato; e infine una serie di comportamenti e azioni concrete che beneficino il settore discografico nel suo complesso e quello indipendente in particolare.