Sulla scia di quanto già fanno altri produttori ed etichette (come H20, la “label” digitale di Sony BMG) anche la EMI ha deciso di sfruttare il suo sito Internet per la ricerca e la selezione di nuovi artisti. Dal 1° marzo, infatti, il sito www.emimusic.it sarà dotato di un’area “scouting” attraverso la quale chiunque potrà entrare direttamente in contatto con il reparto artistico della casa discografica. Cantanti e musicisti, tuttavia, non dovranno inviare direttamente file musicali mp3 come avviene nel caso della succitata H2O (“Abbiamo scartato fin da subito l’idea”, dicono alla EMI; “avremmo generato un traffico insostenibile”); gli sarà invece richiesto di compilare un modulo con informazioni biografiche e di curriculum e di indicare un link per l’ascolto della musica: più semplice e rapido, per i manager A&R della casa discografica, che passare ore a “smanettare” su MySpace.