La major britannica, sempre più a corto di liquidità, sta pensando di prendere a prestito altro denaro a fronte della cessione di quote delle proprie edizioni musicali, che in questo momento rappresentano un “asset” decisamente più redditizio dei suoi master discografici. Il progetto potrebbe concretizzarsi entro la fine del prossimo anno fiscale (marzo 2008), e la società ha già dato mandato a Deutsche Bank e Royal Bank of Scotland di studiare i dettagli dell’operazione. <br> Gli ultimi aggiornamenti forniti alla Borsa di Londra sull’esercizio finanziario chiuso al 31 di marzo, del resto, non lasciano molte alternative: flessione del 15 % del fatturato discografico e un tasso zero di crescita della divisione publishing, mentre gli introiti da musica digitale crescono del 59 % rappresentando approssimativamente il 10 % del giro d’affari (i dati definitivi di bilancio verranno pubblicati il 23 maggio prossimo). Nel frattempo, e in attesa che “i benefici del processo di ristrutturazione si realizzino appieno”, la società ha sospeso il pagamento di dividendi agli azionisti.