La sfiducia che il pubblico nutre nei confronti dei discografici non è un fenomeno tipicamente italiano. Lo dimostra una ricerca inglese pubblicata sul sito del Guardian e riguardante i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni: di questi, stando alle risposte raccolte dalla società di PR Edelman, il 41 % ritiene che ciò che l’industria dell’intrattenimento offre loro in cambio non vale il denaro speso, il 34 % sostiene che i diritti di chi compra musica digitale non sono abbastanza rispettati da chi la vende, e il 27 % spiega di avere già scaricato musica illegalmente o di essere disposto a farlo. <br> Rimedi possibili? Una comunicazione più continua tra produttori e consumatori e la risoluzione dei problemi legati alla scarsa interoperabilità e ai costi elevati dei servizi digitali. Intanto, i fan di musica confermano di avere fiducia soprattutto nei propri pari: il 70 % degli intervistati spiega di fare affidamento sul passaparola e sulla propria cerchia di amici per procurarsi le informazioni che gli interessano.