La CISAC, Confederazione Internazionale degli Autori ed Editori con sede nel cuore politico dell’Europa, a Bruxelles, è una di quelle organizzazioni di categoria che l’opinione comune vuole seriose e burocratiche, ingessate nel loro ruolo istituzionale. La sua immagine e il suo profilo pubblico miglioreranno sicuramente in seguito alla decisione di affidarne la guida, da qui al 2010, a Robin Gibb, il Bee Gees diventato famoso in tutto il mondo per “Massachusetts” e “Run to me”, “Stayin’ alive” e “La febbre del sabato sera”, che ora si scopre avere doti non solo di vocalist e compositore ma anche di oratore, diplomatico e leader carismatico. La sua investitura a presidente dell’ente, riportano le cronache, è arrivata dopo un applauditissimo intervento al primo “Copyright summit” organizzato dalla CISAC nella capitale belga, in cui Gibb (davanti a premi Oscar come Nicola Piovani e Vittorio Storaro e ai membri di 217 società degli autori in rappresentanza di 114 paesi diversi) ha perorato la causa degli autori ed editori la cui sopravvivenza economica è messa oggi a repentaglio dall’industria tecnologica, dai fornitori di accessi Internet e dalla pirateria telematica. <br> Al meeting di Bruxelles ha partecipato anche la SIAE, che nel 2008 ospiterà l’Assemblea mondiale della stessa CISAC; nel frattempo il direttore generale della società di viale della Letteratura, Angelo Della Valle, è stato anche nominato membro del Board of Directors, del Finance Committee e del Management Committee del BIEM, l’organizzazione internazionale composta dalle società che amministrano i diritti di riproduzione meccanica su supporti come cd e dvd.