Una “tassa” sugli iPod: la propone la Commissione Canadese sul copyright, per compensare parzialmente autori di canzoni, editori musicali, artisti e case discografiche dei mancati guadagni provocati dalla copia privata di musica digitale. <br> Il progetto legislativo, già noto appunto con il nome di “iPod tax”, riguarderebbe in realtà tutti i dispositivi in grado di riprodurre musica digitale: dunque non solo lettori mp3 e telefonini “musicali” ma anche computer e memory card rimuovibili. “Un oggetto che viene usato regolarmente dai consumatori per effettuare copie private non dovrebbe essere escluso dalla legge per il solo motivo che consente anche impieghi differenti”, ha argomentato il Copyright Board canadese sollevando le ire dell’industria dell’elettronica di consumo. <br> In Italia, la “tassa” si applica solo sugli apparecchi la cui funzione unica o prevalente consiste nella registrazione audio e video, oltre che sui supporti vergini. Anche in Canada il prelievo pro detentori dei diritti d’autore si effettua già sul prezzo di vendita di cassette e cd vergini; quello sui lettori digitali dovrebbe variare tra i 5 e i 75 dollari canadesi (3,5/52 euro circa), in base alla capacità di memoria di ciascun lettore.