La EMI continua (lentamente) a espandere i canali di distribuzione della sua offerta “no DRM”, consistente nella possibilità di scaricare il suo catalogo discografico senza il software di gestione dei diritti digitali che impedisce la libera circolazione e riproducibilità dei file. Dopo iTunes e i provider "b2b" MediaNet Digital (ex MusicNet) e Passalong Networks, ora anche il “negozio” canadese Puretracks ha deciso di saltare sul carro che corre in direzione della tanto agognata “interoperabilità” tra sistemi. E come iTunes e gli altri operatori che lo hanno preceduto, il sito di Toronto mette a disposizione dei consumatori due opzioni: acquisto dei brani in versione standard protetta dal DRM a 99 centesimi di dollaro (canadese), o versione “plus” a 1,29 dollari in formato mp3 di qualità superiore che garantisce la riproducibilità su qualsiasi tipo di apparecchio, dall’iPod ai telefonini con lettore mp3 incorporato. <br> La casa discografica, intanto, custodisce gelosamente le informazioni sui primi risultati di vendita conseguiti attraverso il servizio iTunes Plus: tale silenzio, secondo il sito americano Digital News, potrebbe anche significare che l’iniziativa sta riscuotendo meno successo del previsto.