Una recente indagine fornisce alcuni dati interessanti sui movimenti del mercato discografico americano per quanto riguarda il 1998.<br>Per i dischi di musica rock (anche se per gli esperti questo termine è oramai quantomeno restrittivo), si assiste a un nuovo calo, pari al 6% sugli acquisti. Guadagnano invece (ma poco) gospel e R&B: rispettivamente il 2 e l'1,6%. Secondo gli esperti, i giovani compresi tra i 15 e i 24 anni (da sempre considerati i maggiori acquirenti di musica) comprano sempre meno dischi anche a causa di Internet: non solo per le nuove possibilità di ascoltare e scaricare musica gratuitamente, ma anche perché i ragazzi si divertono più a fare “surf” on line che ad ascoltare musica. <br> Il 51, 3% degli acquirenti (cioè la maggioranza) sono poi donne, in gran parte sopra i 30 anni e indirizzate verso il pop e il country: ecco dunque la ragione, secondo le ricerche dell'associazione discografica americana, che sta dietro le vendite milionarie di "Titanic" e dei dischi di donne come Sheryl Crow e Shania Twain. <br> Aumenta poi la “terza età” del rock: oggi i cinquantenni (e anche più) che comprano dischi sono il doppio di quanto erano dieci anni fa, cosa ovvia tenendo conto che i grandi vecchi del rock sopravvissuti (Bob Dylan, Rolling Stones, Paul McCartney per dirne alcuni) sono loro coetanei. <br> L'86% degli acquisti, infine, viene ancora fatto nei tradizionali punti vendita, i negozi di dischi: la vendita tramite Internet è oggi all'1,1%. Ancora poco, ma il triplo rispetto a due anni fa.