Dopo la EMI (vedi News), anche il colosso discografico per definizione, prova a fare ai meno degli odiati DRM, i sistemi di protezione abbinati ai file mp3 acquistati legalmente che hanno suscitato non pochi malumori presso i consumatori: a partire dal 21 agosto e fino al prossimo 31 gennaio, diversi store online americani (escluso iTunes, con quale la major sta negoziando la durata del rinnovo dei contratti, vedi News) renderanno disponibili sul mercato brani e album licenziati da Universal senza i sistemi anticopia, per testare le reazioni del pubblico. Se l'esperimento dovesse avere esito positivo, l'iniziativa potrebbe essere replicata anche nel Regno Unito e - forse, più tardi - anche negli altri Paesi.