Venduto in 1,2 milioni di esemplari in poco meno di un anno di presenza sul mercato (il lancio avvenne nel novembre del 2006, vedi News), il lettore portatile Zune amplia e aggiorna la gamma di offerta a partire da metà novembre: al modello precedente da 30 GB (ancora in produzione, con software che verranno aggiornati automaticamente) si affiancano ora un nuovo “player” da 80 GB, più sottile e con schermo più grande, dal costo di 250 dollari e – novità assoluta – due lettori da 4 e 8 GB con memoria flash (150 e 200 dollari il rispettivo prezzo), destinati a conquistare spazio in questo specifico segmento di mercato (dove Apple detiene una market share del 74 % e SanDisk il 10 %). <br> Dotati di una nuova interfaccia di navigazione a sfioramento chiamata Zune Pad (con touchpad che permette di scorrere playlist, interrompere e avanzare la riproduzione, alzare o abbassare il volume senza dover guardare lo schermo), i nuovi apparecchi potenziano le modalità di file sharing via WiFi introdotte dal loro predecessore: i file condivisi possono ora essere conservati a tempo indeterminato (e non più per tre giorni soltanto) e inviati liberamente ad altri possessori di Zune; dopo tre ascolti, tuttavia, scatta ancora l’opzione di acquisto obbligatorio, se non si vuole perdere l’accesso al file stesso. I nuovi riproduttori, dotati come la versione precedente di sintonizzatore radio, permettono anche di copiare e guardare programmi televisivi registrati attraverso i pc Windows Vista e di sincronizzare i contenuti (album, canzoni, immagini, podcast ecc.) collegandosi attraverso le reti wi-fi domestiche alla piattaforma Zune Marketplace.<br> Con una veste grafica rinnovata, quest’ultima offrirà (sempre da metà novembre) anche video musicali e un catalogo di canzoni ampliato a 3 milioni di brani, 1 milione dei quali acquistabili senza software di protezione DRM. Al negozio on-line sarà abbinato anche un nuovo servizio di community on-line chiamato Zune Social, attraverso il quale ciascun utente potrà creare un profilo personale (Zune Card) e pubblicare playlist ascoltabili e scaricabili a pagamento dagli altri visitatori del sito; gli stessi profili, utilizzabili anche dagli artisti, potranno essere esportati su siti come MySpace o Facebook, su blog o propri Website. “Abbiamo voluto migliorare hardware e software”, ha spiegato J. Allard, vicepresident Entertainment & Devices Division di Microsoft. “Le quote di mercato”, ha aggiunto fiducioso, “verranno di conseguenza”.