Osservatore interessato del mercato, l’istituto di credito americano consiglia alla Warner Music di non controbattere all’offerta di Live Nation, che per vincolare Madonna a un contratto decennale (in cambio di tre album e partecipazioni agli utili di concerti e merchandising) è pronta a sborsare 120 milioni di dollari (vedi News). <br> Secondo Michael L. Savner, analista della Bank of America, quel prezzo è troppo alto e rappresenta “più un atto di coraggio da parte di Live Nation, desiderosa di entrare velocemente e con forza nel business discografico, piuttosto che un esempio dell’incapacità di Warner di condurre in porto un buon affare”. Savner sostiene che Madonna non vale tutti quei soldi e c’è il rischio che in futuro “non generi gli introiti in grado di coprire le condizioni del suo contratto”. D’altro canto, sostiene il funzionario di Bank of America, l’impatto della sua perdita su risultati di breve termine della major non dovrebbe essere particolarmente rilevante, considerato che la signora Ritchie deve ancora consegnare un disco a Warner l’anno prossimo e che la stessa azienda ha dichiarato che nessun suo artista incide sul fatturato per più del 3 %. Meglio lasciar perdere, è dunque il suo suggerimento a Edgar Bronfman Jr.