Il futuro della mobile music, almeno nei mercati economicamente più avanzati, sta nei contratti di abbonamento telefonico che permettono un uso illimitato (per quanto temporaneo) dei file audio e video, mentre il download a pagamento dei brani digitali si svilupperà soprattutto nei paesi emergenti: avvalora questa tesi un nuovo studio a cura della società Juniper Research, che proietta il fatturato globale della musica registrata su telefonia cellulare a quasi 6,1 miliardi di dollari nel 2012 contro i 960 milioni di dollari del 2007. <br> Il full track download, secondo la ricerca, esploderà soprattutto in Cina e in India, man mano che in quei paesi saranno disponibili nuovi servizi e verranno impiantate reti di trasmissione 3G (nel solo subcontinente indiano il fatturato dovrebbe moltiplicarsi dagli attuali 2 milioni di dollari a 480 milioni nell’arco di appena cinque anni). “In India e in Cina”, sostiene l’autore del rapporto Windsor Holden, “il telefono cellulare è probabilmente destinato a diventare il riproduttore di musica più diffuso tra il pubblico”, come già ha dimostrato il successo locale di suonerie e ringback tones. Il picco di popolarità di quest’ultimo mercato, secondo Juniper, si raggiungerà nel 2010, dopo di che il mercato declinerà a causa dei prezzi al ribasso causati dalla concorrenza e del passaggio graduale alle suonerie personalizzate o gratuite, pagate dagli inserzionisti pubblicitari.