Il modello Radiohead (opzioni gratuite e a pagamento per scaricare legalmente musica da Internet) non funziona per tutti allo stesso modo e Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails, lo ha appena sperimentato sulla sua pelle. A novembre aveva messo in rete due versioni di “The inevitable rise and liberation of Niggy Tardust”, un disco dell’artista hip-hop Saul Williams da lui prodotto: una gratuita ma in bassa qualità, l’altra a migliore resa audio e al prezzo di 5 dollari. Risultato: oltre 154 mila persone hanno scaricato la prima, e solo poco più di 28 mila la seconda (il precedente album di Williams, uscito come cd nei negozi, aveva totalizzato vendite di poco inferiori alle 34 mila copie). <br> “E’ una buona notizia, il fatto che meno di una persona su cinque abbia attribuito al disco un valore di 5 dollari?”, riflette Reznor. “Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma quella percentuale mi sembra un po’ sconfortante”. Il musicista americano, che ha finanziato il progetto per intero (sedute di registrazione, spese di connessione alla banda larga, allestimento di un negozio on-line) conclude che il disco di Williams “non renderà ricco nessuno”, ma prova a consolarsi: “Almeno oggi la musica di Saul si trova negli iPod di più gente di quanto sia mai accaduto in passato, e qualcuno comincia a interessarsi a lui”.