Allarme rientrato: nonostante le minacce di Guy Hands, che aveva messo in dubbio l'utilità per le case discografiche di continuare a sostenere finanziariamente le principali organizzazioni di categoria (vedi News), la EMI ha annunciato che continuerà a far parte dell'IFPI, la federazione internazionale dell'industria discografica. "Con i nostri colleghi delle major e con John Kennedy (presidente IFPI) abbiamo studiato un programma di risparmio dei costi e siamo stati in grado di trovare una soluzione accettabile", ha spiegato il presidente di EMI Music International Labels Jean-François Cecillon, aggiungendo che anche le altre case discografiche beneficeranno della riduzione dei budget della federazione. <br> A questo punto sembra decisamente tramontare anche l'eventualità di una fuoriuscita della major dalla FIMI, filiale italiana della stessa IFPI.