Si allarga ancora la forbice tra musica registrata e musica dal vivo: mentre FIMI e Deloitte registrano, per l’industria discografica, un fatturato 2007 in calo del 17 % rispetto all’anno precedente (211 milioni di euro, vedi News), l’associazione dei promoter Assomusica parla di una spesa al botteghino di oltre 143 milioni di euro, il 15,60 % in più rispetto al 2006. Spontaneo pensare al caro prezzi, che tutti i consumatori hanno sperimentato sulla propria pelle in occasione dei grandi eventi e dei concerti delle maggiori star della scena pop rock: ma l’organizzazione di categoria, che con i suoi 106 associati rivendica il 90 % del fatturato generato in Italia dagli spettacoli di musica popolare, sottolinea invece che il prezzo medio dei biglietti è rimasto pressoché invariato. <br> Assomusica ha aperto ieri, presso la sede romana dell’Agis, la sua assemblea nazionale allestendo una tavola rotonda a cui sono state invitate le forze politiche candidate alle prossime elezioni. “Da questo incontro”, ha spiegato il presidente dell’associazione Ilaria Gradella, “ci aspettiamo di poter avviare un dialogo costruttivo non solo per la soluzione delle diverse problematiche del nostro settore, ma soprattutto per presentare Assomusica come soggetto attivo e disponibile a collaborare con le Istituzioni su campagne sociali, di interesse pubblico e di pubblica utilità. Ci aspettiamo inoltre di poter avviare un tavolo di concertazione per la definizione di una legge per la musica divenuta ormai necessaria anche sulla base dei numeri che abbiamo presentato”.