Alla vigilia del voto, Walter Veltroni scrive agli operatori dell’industria musicale promettendo una serie di interventi a favore del settore in caso di vittoria alle elezioni: il suo programma di governo, ricorda il candidato del Partito Democratico, prevede l’istituzione di un fondo da destinare al finanziamento di produzioni audiovisive, cinematografiche, teatrali e musicali di valore artistico e culturale, circa 100 milioni di euro ricavati attraverso un prelievo del 2 % sull’intero fatturato pubblicitario delle reti televisive.. “So”, aggiunge Veltroni nella sua lettera indirizzata agli operatori del settore, “che c’è una proposta di una legge per la Musica e se tutta la filiera, grandi case di distribuzione, produttori indipendenti, organizzatori, artisti, la condivideranno mi impegno fin d’ora ad appoggiarla, e a studiare con tutti voi sia l’abbassamento dell'IVA, sia degli incentivi per la ricerca. Noi ci impegneremo, una volta al Governo, a verificare se l’andamento dei conti pubblici potrà consentirci di agire con dei crediti d’imposta a favore di chi investe in ricerca e sviluppo, nelle nuove tecnologie, nella ricerca dei nuovi talenti, nello sviluppo della creatività giovanile”. <br> All’industria musicale, in cambio, Veltroni chiede di impegnarsi “per far sì che nessuno possa dire che è conveniente scegliere i dischi pirata, scaricare musica illegalmente. Sono certo che anche voi prenderete delle scelte importanti, impegnandovi per diminuire i prezzi dei cd musicali, dei brani on-line, dei concerti di musica dal vivo, degli strumenti”.