Le vendite diminuiscono, gli affitti salgono, i negozi di dischi chiudono. Anche quelli simbolici, ormai diventati parte integrante del panorama urbano: come il Tower Records sul Sunset Boulevard di Los Angeles (vedi News) e, prossimamente, il luccicante Virgin Megastore nel cuore newyorkese di Times Square. Mentre il negozio bandiera della Virgin a Manhattan chiuderà entro il primo trimestre del 2009, è fortemente a rischio anche il punto vendita di Union Square, il cui contratto di locazione scade il prossimo 1° febbraio. <br> Che destinazione d’uso avranno gli spazi vendita Virgin di Times Square non è ancora noto: intanto, ricorda Roger Friedman di Fox News, dal 2003 ad oggi hanno chiuso tra Manhattan e Brooklyn circa 80 negozi di dischi, compresi quelli delle catene Tower Records (il famoso punto vendita all’incrocio di 4th & Broadway, per esempio), Sam Goody, Coconuts, FYE e HMV. La soluzione? Friedman appoggia la proposta dell’ex manager di Michael Jackson, Frank DiLeo, che suggerisce alle major discografiche di associarsi per aprire un grande negozio di dischi in ogni grande città. “In caso contrario, l’industria discografica si troverà presto senza un’interfaccia pubblica”.