Lo scontro frontale tra l’amministratore delegato Michael Rapino e il capo della divisione artistica Michael Cohl in merito all’opportunità o meno di ingaggiare subito altre pop star con contratti multimilionari a “360 gradi” (vedi News) avrebbe convinto quest’ultimo, maggiore azionista e presidente del cda della società, a lasciare Live Nation. Questioni di giorni, scrive il Wall Street Journal, che anticipa una probabile risoluzione del rapporto già per la prossima settimana. <br> Cohl, promoter di lungo corso che ha portato a Live Nation gli U2 e che dal 1989 organizza tutte le tournée dei Rolling Stones (compreso il “Bigger bang tour” che tra il 2005 e il 2007 ha infranto il record di incassi di tutti i tempi: 558 milioni di dollari) è anche l’uomo che ha orchestrato gli accordi di partnership con le megastar Madonna, Jay-Z e U2 (vedi News). Al momento della sua firma con Live Nation, che nel 2006 assorbì la sua società CPI, ha firmato un patto di non concorrenza che dovrebbe frenare la sua libertà d’azione per altri otto anni. Anche in sua assenza, e nonostante l’atteggiamento più prudente di Rapino, sembra comunque di capire che l’agenzia non rinuncerà a siglare altri megacontratti: il prossimo della lista, e di cui si parla già da tempo (vedi News), riguarderebbe la colombiana Shakira.