I 30 Seconds To Mars sono stati denunciati dalla loro casa discografica, la Emi, per non aver pubblicato tre album come previsto dal loro contratto. La major, attraverso i suoi legali, ha richiesto alla band fondata dai fratelli Jared e Shannon Leto un risarcimento di trenta milioni di dollari.<br> Proprio Jared ha commentato la notizia attraverso il sito ufficiale della band, rassicurando i fan sul loro ottimo stato di forma e spiegando i motivi per cui hanno deciso di lasciare la Emi. "Siamo incredibilmente felici e siamo tutti assieme qui a Los Angeles per registrare il nostro nuovo album. Avrete sentito che siamo stati querelati dalla nostra ex casa discografica per la ridicola, spropositata e abbastanza stupida (ma leggermente furba) somma di trenta milioni di dollari. Assurdo! Sì, è proprio quello che abbiamo detto anche noi. Vi raccontiamo una piccola storia", ha scritto Leto. "Abbiamo firmato il nostro contratto discografico per nove anni, ma per la legge della Stato della California, dove viviamo e abbiamo siglato l'accordo, non si può essere legati ad un contratto per oltre sette anni. Ciò è risaputo da tutte le case discografiche ed è così da anni. E' una legge che protegge le persone da contratti che possono rovinare una carriera. Così siamo stati querelati dalla Emi, ma non per non aver consegnato i dischi o per aver lasciato l'etichetta, ma semplicemente perché quarantacinque giorni fa abbiamo esercitato il nostro diritto di chiudere il nostro vecchio contratto che per la legge è nullo e invalido. Ce ne siamo andati per varie ragioni, ma sopratutto perché i nostri rappresentanti non sono riusciti ad accordarsi con la Emi per avere un contratto più ragionevole. Se pensate che abbiamo venduto due milioni di dischi in più rispetto al pattuito, non solo la Emi non ci ha pagato nemmeno un penny, ma ci ha informato che eravamo loro debitori di un milione e quattrocentomila dollari, cose da pazzi. Il prossimo album che faremo servirà a pagare questi debiti supposti. Un'etichetta dovrebbe riuscire a trarre un profitto da tutti questi dischi venduti o almeno arrivare al pareggio, questo è quello che pensiamo".<br> Leto ha poi continuato ad elencare gli altri motivi che li hanno portati a chiudere il contratto con la Emi: il licenziamento dei loro collaboratori alla Virgin, la richiesta di inserire pubblicità nel loro sito ufficiale e la proprietà al cento per cento del loro master a tempo indeterminato.<br> Leno ha però tenuto a precisare che è grato a chi, alla Virgin/Emi, ha fatto sì che i 30 Second To Mars arrivassero al successo.