Dopo cinque anni di permanenza nel gruppo IAC/InterActive facente capo al magnate americano dei media Barry Diller, il colosso della vendita elettronica di biglietti è ora una società completamente autonoma quotata al Nasdaq di New York. La nuova configurazione, spiega una nota diramata dalla stessa società, “consente a Ticketmaster un rapporto diretto con gli investitori, accesso ai mercati di capitali e un allineamento tra le prestazioni e il valore delle sue azioni” (21,70 dollari la quotazione iniziale). <br> Nel 2007 Ticketmaster ha venduto complessivamente 141 milioni di biglietti per un valore di 8,3 miliardi di dollari, fatturando 1,24 miliardi di dollari e generando profitti per 169 milioni di dollari (+ 34 % di incremento negli ultimi tre anni). Fino ad ora il suo principale cliente è stato Live Nation, che l’anno scorso ha assorbito il 17 % del suo giro d’affari. Come noto, però (vedi News), a partire dal gennaio prossimo Ticketmaster dovrà farne a meno, in quanto l’agenzia live americana ha deciso di lanciarsi autonomamente nel business della vendita dei biglietti di spettacoli.