Dopo la precisazione pervenuta da FIMI ('Non basta la licenza SIAE per essere in regola') e pubblicata da Rockol, riceviamo e volentieri pubblichiamo anche la replica in merito dell'Ufficio Stampa della SIAE:<br> "...Ho letto l'articolo di ieri "FIMI: 'Non basta la licenza SIAE per essere in regola', con le dichiarazioni del Direttore Generale della FIMI Enzo Mazza. <br>La SIAE con la nuova licenza è riuscita, fra le prime Società d'autori europee, ad offrire al mercato e agli utenti la possibilità di diffondere e di fruire legittimamente la musica tramite Internet. La licenza SIAE pone le basi per una corretta regolamentazione del mercato senza porre freno ai metodi di diffusione della musica, ed è il giusto presupposto per un'efficace concertazione tra i titolari di tutti i diritti tutelati dalla legge sul diritto d'autore: produttori fonografici, videografici, interpreti e artisti esecutori ed imprese di diffusione televisiva, cioè i detentori dei cosiddetti diritti connessi, dai quali il content provider dovrà ottenere le relative autorizzazioni( oltre naturalmente a quella della SIAE). Tutto ciò è espressamente contenuto nella licenza SIAE".