La crisi dei mutui e della finanza americana ha messo in gravi difficoltà anche un magnate dei media come Sumner Redstone, ottantacinquenne proprietario dell’impero Viacom che include Mtv, Nickelodeon e gli studi cinematografici Paramount. Tanto che, secondo Peter Lauria del New York Post, potrebbe essere costretto a vendere in tutto o in parte gli “asset” del gruppo, “gioiello della corona” del suo portafoglio di investimenti. <br> Fonti vicine a Redstone avrebbero confermato una sua grave crisi di liquidità, e la possibilità di una vendita che potrebbe anche riguardare un’altra sua proprietà, il gruppo CBS che oltre alla rete rv include emittenti radiofoniche e la casa editrice Simon & Schuster. A togliere ossigeno al veterano imprenditore sarebbero i prestiti bancari utilizzati per espandere un’altra delle sue imprese, la catena di cinematografi National Amusements; tali prestiti sono garantiti da azioni Viacom e CBS che nel crollo generalizzato di Wall Street hanno subito una forte perdita di valore, spingendo gli istituti di credito a chiedere denaro liquido come contropartita. Se non riuscirà a convincere le banche a rinegoziare il credito, l’anziano businessman si troverà di fronte a una scelta difficile: vendere in blocco o a pezzi la CBS, che vale meno di Viacom: oppure rinunciare in tutto o in parte a quest’ultima, che però – ha spiegato al New York Post un suo collaboratore – Redstone considera come una cosa di famiglia. Con il crollo di valore subito dai suoi titoli, il magnate è anche scivolato indietro nella classifica degli uomini più ricchi d’America compilata da Forbes, slittando dalla posizione numero 66 alla numero 246.