Il Consiglio dei Ministri ha deciso di non introdurre nella Finanziaria la "tassa sulla Polizia", quella che, applicata a concerti e partite di calcio, ne avrebbe fatto aumentare il prezzo già di per sè agghiacciante. Si trattava di un contributo del 60 per cento, da parte degli organizzatori, sulle spese di servizio d'ordine - per il quale sarebbe stato facile attendersi un ulteriore "contributo" da parte degli acquirenti dei biglietti. La norma, proposta a suo tempo dal Ministro del Tesoro e del Bilancio Azeglio Ciampi, ha sollevato le obiezioni dell'Assomusica (che si è rivolta al vide-presidente del Consiglio con delega allo spettacolo Walter Veltroni), sia perchè in contrasto con il principio che attribuisce la tutela della sicurezza al settore pubblico, sia perchè avrebbe danneggiato le manifestazioni minori. Ciampi aveva calcolato un'entrata di 200 miliardi l'anno, date le duemila manifestazioni che ogni anno si tengono in Italia: la presenza di ogni poliziotto costa allo Stato circa 100.000 lire. Peraltro, per i vigili del fuoco la norma di cui sopra è già in vigore da anni.