Non è una novità: ma adesso è confermato da uno studio condotto dal Beth Israel Music Center di Boston, secondo il quale «le dimensioni della materia grigia, in particolare del cervelletto, sono maggiori nei musicisti e nelle persone allenate sin da giovanissime alla comprensione ed allo studio della musica».<br> Secondo questa ricerca, svolta confrontando l’apparato cerebrale di persone della stessa età e capacità neurologiche - alcune allenate agli esercizi musicali, altre no - il cervelletto degli “artisti” ha un volume maggiore del 5% rispetto a quello degli appartenenti al “gruppo di controllo”. «E' un dato sorprendente» - ha rilevato Gottfried Schlayg, ideatore dell'indagine - «che dimostra come la struttura si adatta e forma intorno ad una pratica musicale iniziata precocemente».