Il calo di partecipanti al Midem e MidemNet 2009 (circa 8.000, il 12 % in meno dell’anno scorso) riflette come uno specchio l’evoluzione/involuzione del mercato musicale. “E’ il cd che è in crisi, non l’industria musicale”, sostiene la direttrice della manifestazione Dominique Leguern, sottolineando la riduzione di adesioni tra i rappresentanti di etichette, società di distribuzione discografica e fabbriche di compact disc, controbilanciata da una presenza più numerosa di imprese del settore tecnologico e di marchi commerciali che nella musica vedono un elemento strategico di promozione e di sviluppo del loro business. “L’intero settore ha voltato pagina”, aggiunge la Leguern, “con l’accettazione del fatto che la stagione del cd sta rapidamente tramontando e che nuovi introiti arriveranno da altri modelli di business. Vecchie questioni come il DRM sono state superate e ora possiamo entrare in una nuova era”. <br> A dispetto della flessione dei partecipanti, il futuro del Midem non è in discussione e sono già state fissate le date per il prossimo anno, 24-27 gennaio 2010, mentre la “conferenza digitale” MidemNet è programmata per il 23. “Sempre che nel frattempo non si decida altrimenti”, precisa la Leguern ipotizzando per il futuro un’integrazione tra i due eventi.