Forse qualcuno ricorderà che sette giorni fa, venerdì 6 febbraio, in una delle notizie che stiamo dedicando - unico mezzo d’informazione in tutta Italia, e scusate se ce lo diciamo da soli - alla pasticciatissima vicenda di Sanremofestival.59, avevamo chiesto cortesemente alla SIAE informazioni sui possibili ritorni economici degli autori delle canzoni in gara nella competizione.<br> Grazie alla cortesia di Daniela D’Isa, dell’ufficio stampa della SIAE, abbiamo parlato con la dottoressa Stefania Ercolani, direttore dell’Ufficio Multimedialità della SIAE. Ecco quello che abbiamo saputo.<br> Prima di tutto, la RAI non ha, come dire, “aperto una posizione” relativamente allo specifico Sanremofestival.59: fra RAI e SIAE ci sono rapporti così frequenti e così intensi che le determinazioni relative a questa specifica iniziativa saranno discusse nel quadro complessivo dei rapporti fra le due società. “Saranno discusse” significa che la RAI non ha ancora parlato della questione con la SIAE.<br> In secondo luogo, la dottoressa Ercolani ci ha spiegato che il “voting” è una modalità nuova, relativamente alla fruizione di musica sul web, e che quindi allo stato non esiste una norma specifica che lo regolamenti.<br> Tuttavia, la dottoressa Ercolani ci ha detto che, a suo avviso, dato che il voting (tradotto: pagare per votare) è assimilabile a un introito del sito - in questo caso, il sito è <a href="http://www.sanremo.rai.it/SR_canzoni"target="_blank" class="newsLink">sanremo.rai.it/SR_canzoni</a>, ma è anche <a href="http://sanremo2009.blog.rai.it/"target="_blank" class="newsLink">sanremo2009.blog.rai.it</a>, cioè quello che ospita il blog relativo a Sanremofestival.59 - e quindi equiparabile a un introito pubblicitario, la SIAE potrebbe richiedere, per redistribuirlo agli aventi diritto (cioè agli autori delle canzoni in gara), l’8% del gettito. Sarà da stabilire se come “gettito” si considererà il lordo complessivo (75 centesimi di euro a voto) o il netto rimanente alla RAI (che, secondo quanto ci ha scritto la FIMI giorni fa, ammonterebbe circa a 25 centesimi di euro a voto).<br> A questo 8% andrà (andrebbe) sommato anche l’8% del gettito strettamente pubblicitario dei due siti (che ospitano pubblicità di sponsor - Le Fablier, Beghelli, Kinder, Wind...).<br> Quindi, questa somma complessiva (ripetiamo: l’8% del gettito da votazioni, lordo o netto sarà da determinare, e l’8% del gettito da pubblicità) sarà incamerata dalla SIAE - presumibilmente alla fine del semestre in corso - e redistribuita agli autori aventi diritto, naturalmente dopo che la SIAE avrà trattenuto la propria quota (circa il 15%, grosso modo).<br> Mano alle calcolatrici, ancora una volta.<br> Diciamo, per pura ipotesi, che alla fine del periodo di voting i voti siano stati un milione. Diciamo che quindi il gettito lordo risulti di 750.000 euro. Diciamo che, per essere pessimisti, l’8% SIAE venga calcolato sul netto, cioè su 25 centesimi a voto, cioè su 250.000 euro. Ne risultano 20.000 euro. Meno il 15% della competenza SIAE, fa 17.000 euro. Supponiamo che ogni canzone in gara sia firmata da due autori: cioè che gli autori da retribuire siano 180. 17.000 diviso 180 fa circa 95 euro.<br> Quindi, ogni autore di una delle 90 canzoni partecipanti alla competizione Sanremofestival.59 dovrebbe ricevere dalla SIAE, nel 2010, circa 95 euro. Mentre, con la sua creatività (e con la sua stupidità per essersi iscritto a Sanremofestival.59: ma di questo vi dirò meglio lunedì...) di euro ne avrà fatti incassare, sempre ipotizzando un milione di voti complessivi, 312.500 al gestore telefonico, 62.500 al centro servizi, 250.000 alla RAI - lordi: meno l’8% SIAE di cui sopra, fanno 200.000 euro. <br> Ne valeva la pena? Ne riparleremo...<br> (fz)