Dopo la pubblicazione dell’articolo intitolato “Sanremofestival.59, la SIAE, e la terra dei cachi” (vedi News) abbiamo ricevuto due email che pubblichiamo qui di seguito.<br><br> “FIMI ha scritto ad AFI e PMI chiedendo se in SIAE fossero al corrente delle problematiche con il sito Sanremofestival.59, in particolare che RAI aveva negato il riconoscimento di diritti per l’utilizzazione dei video, che avesse rifiutato di condividere parte dei ricavi del televoto e della pubblicità sul sito agli aventi diritto. La situazione pare un po’ imbarazzante perché da questa operazione non ne hanno tratto alcun beneficio autori, editori e discografici, e SIAE avrebbe dovuto forse porre un po’ più di attenzione nell’evidenziare il successo dell’iniziativa.”<br> Enzo Mazza, Presidente della FIMI - Federazione industria musicale italiana<br><br> “La nostra associazione non è stata a guardare gli eventi, ma si è fatta parte diligente nel cercare di ottenere garanzie sulla trasparenza dei dati, sulla tutela dei diritti e sul rimborso delle spese da riconoscere alle aziende (quest’ultima, come ben sai, in parte è andata a buon fine).<br> Per quanto riguarda la percentuale sugli introiti maturati dal traffico telefonico da riconoscere alle aziende, abbiamo chiesto alla Telecom e alla Rai un incontro urgente per fare chiarezza e capire a chi sono destinate le somme incassate.<br> Comunque, nonostante il Festival in generale abbia ottenuto degli ottimi ascolti, rimangono aperte tutte le altre problematiche sorte negli ultimi anni e che vedono il ruolo dell’industria, ed in modo particolare quella indipendente, sempre più svilito: noi con RAI vogliamo collaborare di più, ma desideriamo che la stessa riconosca il nostro ruolo e tuteli maggiormente gli artisti e le aziende che si mettono in gioco.<br> Rai deve sapere che dietro ogni progetto c’è ricerca, sviluppo e investimento. e quindi in competizioni come quella del Festival vanno date le più ampie garanzie e attenzioni perché non siano lesi i diritti degli Artisti ‘concorrenti’: noi siamo pronti a dare il massimo della cooperazione, ma nei tempi e nei modi giusti. A tal proposito, PMI ha già chiesto alla RAI un incontro da tenersi a breve per analizzare “a caldo” le anomalie emerse e i suggerimenti.<br> Mario Limongelli, Presidente di PMI, Produttori Musicali Indipendenti<br><br> A Rockol non è pervenuta nessuna risposta, per il momento, dalla SIAE; mentre il signor Sebastian Marcolin di RaiTrade continua (ore 10,50 di martedì 24) a rimanere irraggiungibile attraverso il centralino, la sua casella vocale è ancora piena e non accetta messaggi. Forse Marcolin è ancora a Sanremo. Richiameremo domani. E l’indomani. E l’indomani…